Francesco's profileNON PER UN DIO ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
July 31 L'unica donnaL'unica musica
che voglio ascoltare
è il suono del tuo respiro
che , lento e regolare,
scandisce questo tempo
di lacrime notturne.
L'unica acqua
che voglio bere
è quella portami dalle tue mani
in un tenero gesto d'amore.
L'unica luce
che voglio guardare
è quella irradiata
dai tuoi occhi
e che, illuminandolo,
rende più sicuro e accessibile
il cammino della mia vita.
L'unica morte
che voglio evitare
è quella datami
dal peso della tua assenza,
che, spenta quella musica,
oscurata quella luce,
inquinata quell'acqua
mi schiaccerebbe,
imprigionandomi
nell'inesorabile morsa
della totale insensatezza della vita.
July 23 bilanciè il 23 di luglio..un altro pezzo di anno è passato..
siamo nella seconda metà del 2008, siamo alla chiusura di un altro anno accademico..
da marzo ci sono state tante fatiche..
le campagne elettorali..la politica dentro le sezioni, nei comitati elettorali, addirittura il call center..giorni interi passati dentro l'università..la sera tardi o la mattina presto a studiare per poter adempiere al resto durante il giorno..
si arriva alla fine con una stanchezza immane ma anche con un pò di soddisfazione..35 cfu tra esami e idoneità e voti tutto sommato accettabili..
resta l'amarezza per un'estate che sarà caratterizzata ancora dai libri e non da mete di vacanza..spero di potermi rifare a fine settembre sto già spulciando in giro per il web..la mia testa non ce la fa davvero più July 21 all are equal for the law?PIETRE VOLANO CONTRO ISRAELE L'OCCUPAZIONE FINIRA' SVENTOLIAMO LE NOSTRE BANDIERE IL PIOMBO ASSASSINO NON CI FERMERA' confusiondice Henry Miller
"Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordine che non comprendiamo"
..bah..
apro la mia libreria e ci vedo un disordine mostruoso..disordine, casino, confusione..chiamatelo come volete..
proverò a mettere ordine..o quantomeno a mettere un ordine comprendibile..nella libreria e non solo..
spero vivamente serva a qualcosa July 04 all overMi trasferii alla mia casa attuale di Via Girolamo Dandini 19 esattamente 12 anni fa..da allora la casa, il luogo in cui vivo, un pò anche il modo in cui lo vivo è dipeso prevalentemente dalle persone che se ne sono prese cura..
mio padre torna spesso tardi e gli pesa discretamente il culo
mia madre sta un po più a casa e per quel che può se ne occupa ma non è certo una desperate housewife
risultato: aiutanti domestici
il primo fu Francisco..un filippino simpatico e con lo sguardo furbo..puliva da paura enel frattempo parlavamo di videogiochi e di calcio..se ne andò per un problema di orari ma continuò a lavorare da mia zia..finchè un giorno lei non tornò a casa prima del previsto..
poi venne giorgia..una rumena bravissima consigliata dalla buonanima Adriano Delvecchio..ma era clandestina..anno 2002: legge Bossi-Fini..
dopo c'è stata una tipa che manco mi ricordo come si chiama perchè me stava sul cazzo..non faceva na ceppa e arrivava tardi..
mo arrivano i pezzi forti
Elena: altra rumena..bravina..sanza infamia e sanza lodo..finchè un giorno sbrocca e comincia a rovinare tutte le cornici delle fotografie del salone..la reazione di mia madre è facilmente immaginabile..
dopo aver avuto per qualche settimana un'altra filippina di cui mi sfugge il nome reale perchè la chiamavo jena ridens è arrivata lei..l'unica..l'inimitabile..Belinda tocca il suo punto più alto quando dice ridendo al tipo del 118: è sbenuto è sbenuto..e quello: chi??signo chii??da ndo chiama?? belinda ha poi eroicamente ripetuto la scena poco dopo e lei lo sa..
finchè non se ne esce che deve fa veni la figlia in Italia..eh vabbè caricamose la figlia..questa parla solo filippino e inglese..mo a me la cosa tange poco perchè in inglese non ho problemi..ma i dialoghi tra lei e mio nonno fanno na pippa a qualunque cabaret..e poi lei canta..gira con un lettore mp3..e canta..cose improponibili credo filippine..che cazzo se canta..se poi sotto al letto mio ce sta la muraglia cinese de polvere??
tra passione e ragionespulcio tra i libri in camera mia e nel reparto dedicato a Giorgio Amendola prendo un libro intitolato "Tra passione e ragione"..lo sfoglio..rileggo il titolo..e rifletto..
questo titolo è, insieme con l'epigrafe sulla tomba di Willy Brandt ("Ho fatto il possibile"), forse la più concisa ed efficace spiegazione del riformismo.
Riformismo inteso alla nostra maniera. Non il fare le riforme in sè, ma il farle per un obiettivo, per migliorare le condizioni dei più deboli, guidati da un'ideologia che ti spinge ad optare per questo o per quello ma da quell'ideologia non accecati. Ecco dunque l'accerrima lotta tra la passione (l'ideologia) e la ragione (il contesto sociopoliticoeconomico nel qualle porre in essere il nostro modo di fare politica).
Questa è secondo me, più di altre, la grande scommessa di cui il migliorismo in Italia si fece portavoce. Non il rinnegare come facevano buona parte dei socialisti, ma neanche il lasciarsi accecare come facevano la sinistra del Partito, sinistrasinistra (quella che oggi vota silvio per capirci) e spesso anche chi era allineato con la linea del Segretario (non a caso Berlinguer rimane per me, nella sua grandezza, uno sconfitto).
C'era l'ideologia a fare da collante abbiamo detto. Questo ha portato spesso a delle conseguenze negative, come la mancanza totale di laicità, come il centralismo "democratico", come l'affermazione falsa e troppo spesso ripetuta che in fondo le correnti non esistevano. Ma, non neghiamolo, c'erano anche delle conseguenze positive. Una su tutte: amare il partito più di noi stessi e lavorare sempre solo e soltanto per il Partito. Si discuteva, ci si scontrava, si veniva addirittura espulsi, ma chi stava nel Partito stava nel Partito. Punto.
Oggi probabilmente questo collante manca. Questa è la nostra debolezza, questa è la nostra sfida. Costruire in Italia quella cultura democratica che manca da sempre, complice anche e soprattutto l'accecamento ideologico che da sempre divora la sinistra. Non nascondendosi dietro nomi, luoghi o simboli che sono più che altro capricci romantici, ci accorgiamo di condividere un'idea del futuro dell'Italia con chi magari quei simboli e quei nomi ritiene estranei. Ma non per questo si tira indietro da una lotta che può essere davvero storica.
Mi chiedo allora: discutere è fondamentale. Bene. Il problema è quindi: come discutere? Mi si risponderà: portando ognuno le proprie ragioni e confontandole. Perfetto. Ma ci sono probabilmente modi giusti e modi sbagliati di portare avanti le proprie ragioni. Chi si chiude non mi è mai piaciuto. Quelle riunioni segrete, dove ti invitano ma l'altro non lo deve sapere, dove si decie di quello o di quell'altro, dove si parla insomma di tante cose ma non di Politica, quella con la P maiuscola, quella che parla della Polis. E non mi interessa se la fa quella corrente, quella componente o quella lobby. Io manterrò sempre la mia indipendenza, dentro in Partito e soprattutto per il Partito. Se uno s'attacca de la e quell'altro s'attacca de qua alla fine finisce che s'attaccamo tutti quanti ar cazzo e perdiamo le elezioni.
Tutto ciò per arrivare a una conclusione. Le doppie tessere non mi sono mai piaciute. C'ho quella del Partito (che poi non è na tessera ma vabbè) e quella mi basta. Se voglio portare le mie ragioni su un determinato argomento lo farò..chi c'è c'è chi non c'è discuterà. La Turco vuole fare una doppia militanza? La facesse. Red non mi riguarda. Nei contenuti ma soprattutto nei modi. Mi sembra, per tornare al discorso iniziale, che non si riesca proprio a tenere insieme passione e ragione..forse perchè il lider (permenonpiù) massimo ama più se stesso di un Partito del quale dice di essere solo simpatizzante. Buon lavoro a chi aderirà, nella speranza che lo faccia davvero solo ed esclusivamente per il bene del Partito. |
|
|