Francesco's profileNON PER UN DIO ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 25 ..d(e)rogati..deroga al consumo di sostanze stupefacenti
ogni drogato che vota per veltroni si può fare February 20 ..chi non risica..quando si dice...state a rosicà.. http://barackobamaisyourfriend.blogspot.com/ February 19 ..c'era una volta..c'era una volta un tempo in cui a capodanno si diceva: è lecito bere analcolici solo dalle due in poi
c'era una volta un tempo in cui uscire il sabato sera voleva dire una chiara, due weiss e una scura
c'era una volta un tempo in cui si ordinavano direttamente le caraffe
c'era una volta un tempo in cui vedendo la mia brocca da 1,5lt alla cena di classe il prof di matematica disse: ti facevo una persona seria
c'era una volta un tempo in cui a chi beveva solo una birra durante un pasto dicevamo : she is a girl
c'era una volta un tempo in cui il "ma che siete venuti a fà" era per noi una sorta di tempio sacro
c'era una volta un tempo in cui progettavamo un viaggio per le abbazie belghe e scherzavamo sull'eventuale palloncino al ritorno
c'era una volta un tempo in cui mi sono fatto alle 4 di notte 5km di provinciale a piedi in quel di siracusa incorciando pure una volante e dormendo dentro una piscina
c'era una volta un tempo in cui gioivo perchè a Berlino la birra costa meno dell'acqua
c'era una volta un tempo in cui mi studiavo le differenze tra le guiness di importazione e quelle irlandesi doc
c'era una volta un tempo in cui visitando il museo heineken ad amsterdam non avevo problemi a scolarmi la parte mia e quella di altre due persone
c'era una volta un tempo in cui indossavamo magliette con boccali di birra disegnati sopra da noi durante le ore di ciampitti
c'era una volta un tempo in cui la birra era la mia unica bevanda alcoolica
c'è ora un tempo in cui non so perchè sto subendo una deriva astemia
sarà che tutto l'amore che sono in grado di dare di certo non lo sto dando a una bionda
..è proprio il caso di dire..alla salute..
..tiri..in un post di qualche giorno fa erano riportati pezzi di canzoni sulla "personalità" femminile..ma mancava clamorosamente questa canzone.. 883 - Te la tiri Tu ti vesti da fotomodella di quelle di Vogue tu ti credi più bella passi le ore allo specchio nel bagno trucco indelebile il tuo grande sogno credi di essere intelligente anche se parli da vera demente perché impegnandoti al massimo riesci a dire se toro sta bene coi pesci cammini cammini cammini mini facevi prima ad uscire in bikini si vede tutto di tutto di più e tu che tiri la gonna più su però tu vuoi fare la donna all'antica quella che ti fa vedere la "house" ma poi si tira indietro non voglio prima do un occhio al tuo portafoglio te la tiri te la tiri te la tiri te la tiri Con quel profumo pesante da Dio che metti su a litri lo proverò anch'io per farti vedere che cosa si sente che fa quasi male che impesta l'ambiente quando ti passa vicino una donna con che disprezzo le guardi la gonna oddio che gambe che trucco è dipinta e poi che seno io porto la quinta in un mondo di cessi sei l'unica bella ti credi grande una diva una stella quando ci guardi dall'alto dei tacchi lo sai che sappiamo che tu tiri pacchi perché in effetti nessuno ti caga sei troppo tesa fai troppo la figa anche se poi veramente lo ammetto quando tu provochi sai fare effetto te la tiri te la tiri te la tiri te la tiri Quando vuoi fare la fuori di testa fingi di bere comincia la festa ridi da oca sculetti di brutto e tutti che pensano adesso mi butto ma il due di picche è sempre in agguato e tu scendi in pista col passo felpato balli in un modo che non c'entra niente perché vuoi soltanto arrapare la gente tu punti solo quei tipi importanti soldi pochissimi debiti tanti solo che sanno colpire nel segno e tu che ci caschi nel loro disegno passano a prenderti con l'ammiraglia cenetta con aragosta e tenaglia quando alla fine li hai conosciuti ti portano a letto e poi tanti saluti te la tiri te la tiri te la tiri te la tiri February 16 ..gocce di memoria....ci sono momenti in cui vorrei essere una goccia d'acqua per poter scivolare su tutto e su tutti e perdermi nel mare insieme con le altre gocce..scivolare sui miei esami, sugli inconvenienti familiari e quelli politici..scivolare la notte in un sonno che non conosca interruzionie il giorno in una vita estranea alle preoccupazioni..purtroppo il mio organismo è più complesso di un semlice legame H2O..ma io cerco di fare il possibile per semplificarlo e renderlo il più possibile simile a quella molecola..non è un'impresa facile..ma non mi sono mai tirato indietro di fronte a nulla..in effetti è vero..solo la lotta paga.. February 15 ..cannoni....per recuperare..aspettando il 13..
Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò, e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò. Quando la donna cannone d'oro e d'argento diventerà, senza passare dalla stazione l'ultimo treno prenderà. E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà, dalle porte della notte il giorno si bloccherà, un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà e dalla bocca del cannone una canzone suonerà. E con le mani amore, per le mani ti prenderò e senza dire parole nel mio cuore ti porterò e non aver paura se non sarò come bella come dici tu ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo.... Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na E senza fame e senza sete e senza aria e senza rete voleremo via. Così la donna cannone, quell'enorme mistero volò, sola verso un cielo nero s'incamminò. Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì, altri giurarono e spergiurarono che non erano rimasti lì. E con le mani amore, per le mani ti prenderò e senza dire parole nel mio cuore ti porterò e non aver paura se non sarò come bella come dici tu ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo.... Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na. E senza fame e senza sete e senza aria e senza rete voleremo via. February 14 ..male di miele..le canzone d'amore sono tante..molte sono tristi perchè sono canzoni d'addio..
riporto i frammenti più smielati che mi sovvengono..nel caso vi serva l'insulina farò provvedere a mammà..
"..sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia, l'unico desiderio che la notte mi culla.."
"..quanto ti ho sentita mia..anche quando m'hai detto -io devo andare via- ma non era vero..era una bugia..prima o poi tu dovrai ritornare.."
"..vorrei cantare il suono delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito..che l'oggi restasse oggi senza un domani..o che il domani potesse tendere all'infinito.."
"vorrei stare ore e ore qui..ad accarezzare la tua bocca ed i tuoi zigomi..senza mai parlare..senza aspettare altro nient'altro che..il tuo respiro crescere..senza sentire altro che noi..nient'altro che noi.."
"ma divisi siamo persi..ci sentiamo quasi niente..siamo due legati dentro da un amore che ci da la profonda convinzione che nessuno ci dividerà.."
"..quei giorni perduti a rincorrere il vento..a chiederci un bacio evolerne altri cento.."
..ne mancano tantissime ma vado un po di fretta..auguri smielati a tutti gli innamorati..
February 13 ..ma gli piaceva una cifra essere un otto....IL PASSER8..
Greg: L'altro di' me ne stavo in soffitta e spulciando tra vecchi trumo' tra la polvere li' zitta zitta... la cartella che mi ha accompagnato, col quaderno, l'astuccio e il diario, il righello e l'abbecedario, con le lettere e i numeri in fila, e tra questi mi accorsi di lui... se ne stava panciuto e pienotto, tutto tondo era il numero...
Lillo: Zero! Greg: No, Otto! Ma lo sento ad un tratto cinguetta, gli spunta un'aletta, ed un'altra piu' in fretta, poi un'al... no so' finite. Poi le piume, le zampe e il codino, e quell'augellino ha inziato a volar... e lo sai chi era Lillino caro? Lillo: None. Greg: Te lo dice paparino tuo. Era otto il passerotto pieno di felicita', questo numero pienotto che ha iniziato a svolazzar, e sui platani e sui pini qual provetto aviatore, e gli amici sua uccellini lo salutan con ardore. Lillo: Perche' Otto diventa un passerotto? Greg: Perche'... perche' e' una favoletta Lillino caro. Lillo: No... non gli piaceva essere un otto? Greg: Ma gli piaceva una cifra essere un otto, solo che... sai come succede nelle favole, c'e' la fatina con la bacchetta magica e Otto diventa un passerotto. Pero', non e' finita la favola, stai a sentire adesso che si sviluppa tutta quanta, e' bella. Capito Lillino caro? Era otto il passerotto zeppo di felicita', un po' pilota un po' pilotto, che ha inziato a svolazzar, e decolla come un razzo... Lillo: Cinque e' la mucca. Greg: Fino a un pa... fino a... Lillo: Cinque e' la mucca. Greg: No Lillino caro non e' la mucca. Lo senti non fa rima? Invece: otto, passerotto, fa rima; cinque, mucca, non fa rima. Lillo: Cinque, mucca. Greg: No Lillino: otto, passerotto, senti che fa rima? Mucca non fa rima quindi non c'e'. Lillo: Cinque non è la mucca? Greg: No Lillino non c'e'. Ma ascolta invece la st... la favoletta di Otto il passerotto; e' carina, questo e' solo l'abbrivio, invece adesso c'e' tutto lo svolgimento, il momento topico... e' propio bellina assai, capito? Sentila Lillo, senti. Era otto il passerotto ebro di felicita', un po' Gianni e un po' Pinotto, che ha iniziato a decollar, e sorvola come un razzo... Lillo: Il sette e Pepette. Greg: ... Le montagne fino... al la... Lillo: Sette e Pepette. Greg: Che cos'e' il Pepette? Lillo: Fa rima: sette, Pepette. Greg: Ma si'... ma non... ma non esiste. Dev'essere una cosa che esiste e che faccia rima, come Otto il passerotto. Lillo: Sette, Pepette. Greg: Ma... Lillo: Fa rima. Greg: Ma fa ri... Lillo: Stacce! Greg: Lilli... Lillino, fa rima ma non c'e', perche' non esiste, quindi non... non c'e', non c'e' in questa favola e non c'e', non esiste, e deve essere una cosa che fa rima! Ma ascolta la favoletta che e' tanto bella, me l'hai chiesta tu: 'Mi racconti una favoletta paparino?'. Io te la racconto pero' se non ascolti non ti addormi e io non posso fare quello che devo fare io. Ascolta che e' carina, senti! Era otto il passerotto zuppo di felicita', 'sto pennuto panzerotto, che ha iniziato a svolacchiar, e decolla come un razzo... Lillo: E nove e' il bove. Greg: ... Le montagne fino al lago, e si... Lillo: E nove e' il bove. Greg: Che e' il bove?! Che bove?! Lillo: Nove e bove, fa rima e c'e'. Greg: Ma che c'entra Lillino... c'e' dove? Non c'e' nella favola... Lillo: E il quattro? Greg: Non lo so... Lillo: Il quattro e' il gattro... eheheheh. Greg: Il gatto... gatto neanche, neanche fa rima. Lillo: Quattro, gattro, eheh. Greg: Lillino, neanche fa rima, non c'e', non c'e' nella fa... Lillo: E il dieci? Greg: Non lo so... Lillo: Dieci e' pasta e ceci. Fa rima e c'e'. Greg: Ah... Lillino mi stai a asco... ascoltami: non c'e' nella favola. Lillo: Eh. Greg: Questa e' la favola di Otto il passerotto, e parla solo di Otto il passerotto... Lillo: E cinquantamila diventa... Greg: ... Ed e' tanto carina, tanto bellina; perche' lui e' un Otto... Lillo: E il trentotto? Greg: ... E' un numero, poi passa una fatina con la bacchetta... Lillo: Voglio sapere l'un milionevocecentotremilaquattrocentododici... Greg: ... E lui diventa un uccellino; solo che e' la prima volta che e' un uccellino e non sa volare... Lillo: E cinquantadue? Greg: ... Quindi si perde nel bosco e trova un castello incantato... Lillo: Eh il settantaquattro... ? Greg: ... Svolacchia fino alla finestra e vede dentro... Lillo: Vo... voglio sapere... dodici fratto tre. Che diventa quello? Eh? Che diventa, due milionidodici? Greg: ... Un'ombra nera; si gira ed e' un mostro orrendo, solo che c'ha la faccia di Laura Pasini e allora lui si spaventa, cade in cantina... Lillo: E il ventuno? Greg: ... Ci so' i bacarozzi... Lillo: E il ventidue? Greg: ... E diventa il re dei bacarozzi... Lillo: E il ventitre? Greg: ... E... e' bucio di culo! Lillo: Ma non e' animale bucio di culo... Greg: 'Sti cazzi, e' il bucio de culo che me sto a fa io a raccontatte 'sta fregnaccia! Lillo: Eh... e il settantasette? Greg: Le tette, le zinne! Lillo: E l'uno? Greg: Il cazzo! Lillo: Eh... e l'ottantotto? Greg: So' le zoccole che fanno le pompe ai cavalli, dai! Lillo: Eh... e centotre? Greg: So' le... i rasponi a du' mano! Continua che famo bingo, dai, Che so' tutta 'a Smorfia! Lillo: Eh... e otto il passerotto? Greg: No, Otto era il passerotto, poi e' passata 'na strega co' 'na bacchetta grossa cosi'! Mo' e' diventato Otto er culo rotto! Hai capito? Otto, culo rotto! Fa rima, c'e'! Otto culo rotto! Era... Otto il culo rotto! Eh... e te: stai in campana che io so' bono e caro, ma te fai 'a stessa fine de Otto er culo rotto, perche' io te rompo il culo a te, a li mortacci tua, a 'sta cazzo de mucca che c'hai in mano, a li mortacci dei trentadue anni che ta ritrovi, a 'sta cazzo de BIP Bologna de Maria BIP Fabio BIP telefona BIP de 'sto testa de cazzo che fa rima co' te li mortacci tua, e de chi 'n te 'o dice co' 'a voce de Mike Bongiorno, mortacci tua! E vaffanculo... 'sto stronzo... ..alla nostra maniera..ridendo per tutto e tutti..insieme..
TI AMO February 12 innesti newsssssss..ok..scusate..è necessaria un'aggiunta al post precedente..
a Londra in una casa popolare la proprietaria non faceva altro che sentire strani rumori provenienti dalla soffitta..e il comune le ha dato il seguente aiuto.."signora saranno i fantasmi..le pagheremo un esorcista.."
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February 11 ricordi..sbocciavan le viole..come una canzone fantastica può essere portata al divino
emozioni ancora maggiori rispetto all'originale..
è in questi casi che capisco quanto la vita può essere bella..perchè è in
grado di regalarci simili emozioni February 10 ..fumetteria..nella mia vita l'unico vero amore fumettistico si è chiamato diabolik..da quando nel 95 acquistai il primo albo è stato sempre una costante della mia vita..mi è capitato di leggere altri fumetti, dylan dog in modo particolare..ma mai avevo deciso di cominciare a seguire con affiatamento un'altra serie..questi giorni mi sto innamorando di Julia..d'altronde un fumetto che ha come sottotitolo "le avventure di una criminologa" non poteva non diventare una mia passione..per il momento ho solo una decina di albi..su 113..intanto mi godo questi..gli altri poi arriveranno piano piano..senza tadire mai e poi mai il mio signore dagli occhi di ghiaccio..
la tenerezza..guardavo la porta chiusa della mia camera..guardavo uno dei due poster che ci ho appeso ormai tanti anni fa..capisco che l'uomo su quel poster non poteva trovare parole migliori per descrivere quello che deve essere, secondo me, il concetto alla base di ogni nostra singola azione..
Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza February 08 ..scemi, miraggi e stupide illusioni..con il buonsenso
il mio cervello non è andato mai d’accordo dandogli lo sfratto, perciò mi piace immaginare cose immaginarie che la gente non comprende o non è capace di vedere, quello è privilegio e dannazione di chi, la ragione l’ha veduta solamente di passaggio, allora chi meglio di me che son lo scemo del villaggio? Io credo che sognare sia importante anche se non tutti quanti i sogni si possono realizzare ma a chiunque mi dirà che col mio fare sto inseguendo solamente un inutile miraggio, gli risponderò tranquillamente “questa è la mia vita, la vita dello scemo del villaggio!” ..vorrei davvero inseguire miraggi senza poi risentirne, senza preoccuparmi ininterrottamente del futuro e delle conseguenze delle mie, delle nostre azioni, e vorrei poterle decidere di testa mia senza condizionamenti esterni di vario genere..del passato, del futuro, di altre persone..d'altronde "Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna".. February 07 ..libertà..Libertà..se ne parla da migliaia di anni..se ne dice da migliaia di anni tutto e il contrario di tutto..ormai famoso è il detto “la mia libertà finisce dove inizia quella altrui” parafrasi di una frase di john stuart mill che piu precisamente diceva “La libertà dell’individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri”..ora penso che una persona civile non possa che concordare con questa affermazione..ma sarebbe, evidentemente, troppo semplice..ora il discorso comincia a farsi geografico..dove finisce la mia libertà?qual è il suo confine?? Se un imprenditore dimostra straordinarie capacità e mette su un’importante azienda che poi fallisce per cause terze..i lavoratori di quell’azienda hanno la libertà di esigere un compenso ugualmente, o comunque un altro posto di lavoro?? Se una donna resta incinta ha la libertà di decidere sul futuro di quel feto?se si, fino a quando?? Le varie rivoluzioni svoltesi fin’ora pretendevano ognuna a modo suo di avere la chiave per l’estensione della libertà (diceva Hegel “La storia del mondo non è altro che il progresso della coscienza della libertà”..)..se siamo ancora qui a parlarne è evidente che ciò non è successo..ed è evidente che il che deriva dal fatto che forse la libertà in sé non esiste..diceva Foucault che non esiste una sola cultura al mondo in cui sia permesso fare tutto..e anche se in tanti sono morti per la difesa della libertà o per una sua conquista, anche se la nostra civiltà è giunta a concordare su alcuni grandi temi di “libertà” (di voto, di stampa, di espressione” almeno in astratto..posso io considerarmi libero se in Italia c’è ancora il segreto di Stato??se i Tg sono palesemente truccati per il 90% delle notizie?? Certo..le libertà vanno pretese non bisogna aspettare che qualcuno ce le dia..oggi si parla, tanto della libertà data alle donne di interrompere la gravidanza e di quella ddei medici di rianimare i feti in determinate condizioni..forse prima di parlare di questo tipo di libertà, sarebbe il caso di parlare di rispetto verso la vita altrui..cosa che troppo spezzo i crociati per la “vita” dimenticano di fare nei confronti di quelle ragazze che sono costrette a compiere quella drammatica scelta.. i giovani, la lotta, l'antipolitica..leggevo poco fa un bellissimo dibattito tra Diamanti e Cacciari su quella che viene oggi giorno definita antipolitica..mi è venuto in mente di pubblicare l'articolo che scrissi un paio di mesi fa per Yeld, il gionale di RDS..
Nel regno dei luoghi comuni in cui siamo costretti a trascorrere le nostre vite il principio secondo il quale il mondo giovanile sia dominato dalla superficialità e completamente lontano dalla politica è il capostipite della dinastia reale. È vero, oggi la partecipazione giovanile all’attività di partito è inferiore se paragonata a quella di 30-40 anni fa. Ora, il discorso vale se la politica viene intesa solo ed esclusivamente come attività di partito, come adesione ad un’organizzazione giovanile, a un movimento ben definito. L’etimologia della parola ci porta però ad individuare l’oggetto della politica nella polis, nella comunità e nelle sue forme organizzative. Che poi queste siano sinonimo di partiti o movimenti politici è un’idea nata alla fine del XIX secolo dovuta a una serie di fattori non esaminabili in questa sede (esplosione del movimento socialista, ingresso dei cattolici in politica, diffusione dei nazionalismi solo per citare i maggiori). La successiva evoluzione che tali partiti hanno seguito è la dimostrazione che non esiste una forma organizzativa universale nel tempo e nello spazio, ma che anzi sta all’intelligenza e all’acume dell’uomo politico la comprensione delle esigenze delle masse e la successiva organizzazione dei movimenti volti a coinvolgerle nella vita della polis. Il desiderio di ribellione verso la Chiesa-Partito esplose alla fine degli anni ’60 attraverso il sogno dell’immaginazione al potere e della richiesta dell’impossibile. Che poi quel movimento abbia posto le basi degli anni di piombo, del terrorismo, di sangue giovane che macchiava le strade italiane sembra oggi sfuggire alla “meglio gioventù”. Da allora si è assistito a una certa diffusione di qualunquismo e superficialità, dicono insigni sociologi, politologi e compagnia bella. Oltre all’ovvia considerazione che tra un terrorista politicizzato e un incensurato qualunquista la mia preferenza andrebbe verso il secondo ce n’è un’altra che mi sorge. La progressiva sconfitta del terrorismo è coincisa con l’altrettanto progressiva crisi dei partiti della cosiddetta Prima Repubblica culminata con Tangentopoli e seguita dalla nascita di nuovi soggetti grossomodo coincidenti con quelli attuali. Il dato curioso è che, se da una parte gli iscritti ai partiti sono decisamente calati (dai 4milioni di metà anni ’80 ai quasi 1.5 di oggi, di cui 630000 dei soli Ds) la partecipazione dei cittadini e in particolar modo dei giovani a ogni manifestazione più diretta alla vita politica (siano esse cortei, elezioni, primarie…) resta una delle più alte del mondo. Il che mi induce a pensare che la voglia di partecipazione alla vita della polis (e dunque alla politica) è ancora molto forte e che il nocciolo della questione sta nel fatto che questa non si manifesta più solo nell’adesione a partiti e grazie al cielo nemmeno a organizzazioni terroristiche, e riguarda invece altre forme di aggregazione, come l’associazionismo. Ho visto centinaia di ragazzi partecipare ad associazioni di volontariato, di difesa della Costituzione, ai movimenti contro la guerra in Iraq o contro la riforma Moratti. Chiedono il diritto alla partecipazione e non tessere di partito. Non credo che per questo siano crocifiggibili. Credo invece che i partiti debbano smetterla di chiudersi nelle loro stanze, e debbano invece, parafrasando il buon vecchio Majakovskij, tornare ad essere amici dei ragazzi di strada. February 05 ..è Partito..chissà dove arriverà....oggi direi che va proprio ribadito..
LODE AL PARTITO
di Bertol Brecht
Perchè chi è uno ha due occhi,
il Partito ha mille occhi.
Il Partito vede sette Stati,
chi è uno vede una città.
Chi è uno ha la sua ora
ma il Partito ha molte ore.
Chi è uno può essere distrutto
ma il Partito non può essere distrutto
perchè è l'avanguardia delle masse
e conduce la sua lotta
con i metodi dei classici,
che sorsero dalla conoscenza della realtà.
oggi mi serve proprio rileggere bertol..sono cresciuto con questa idea di Partito..ho criticato a malincuore il centralismo democratico, oggi, per una diversa nostra concezione della laicità..ma ho sempre difeso il Partito..quando a scuola i collettivi ci dicevano che eravamo vecchi perchè difendevamo d'alema e fassino..quando chi, attraverso critiche anche giuste, non le rendeva poi costruttive ma preferiva andarsene..t'ho sempre difeso, Partito..anche quando non condividevo la gestione..anche quando ho visto che tanti, troppi, ti usavano..sono profondamente convinto che resti l'avanguardia delle masse..e continuerò la mia lotta al di sopra di tutto..non vado con quello perchè mi dà il posto in Regione o con quell'altro perchè è intimo del Capo..vado con ciò che la mia testa pensa..e quindi una volta condivido una frase di uno, un'altra volta una di un altro..il Partito sarà plurale..bene perfetto..ci confronteremo..ma voglio un confronto su TEMI..non su componenti, correnti, lotte di potere..che siano dell'uno e dell'altro le combatterò sempre..sono sempre stato me stesso e figlio di nessuno se non dei miei genitori..ringrazio chi mi ha dato sostegno nella speranza che l'abbia fatto in buona fede..altrimenti ha perso il suo tempo..cercherò sempre di guardare aldilà del mio girdino..di fare cio che voglio..non lo schiavo di qualcuno..ma nemmeno il servo del potere..questo è il mio modo di essere..forse sarà un illuso..forse sarò infantile..forse non voglio vedere la Realtà..ma forse se tutti non la vedessimo sarebbe piu vicina a quella che vorremmo che fosse ..c'è sempre una prima volta....è la prima volta che posto il testo di una canzone..non so perchè ma stavolta mi va..forse ne seguiranno altri forse no..comunque..ecco a voi..
canzone di una fanciulla danzante
ballava nella notte ballava tra le stelle ballava in mezzo a tanti e poi per la mia pelle ballava in un angolo oppure tutto intorno ballava un minuto oppure tutto il giorno
e mentre lei ballava qualcuno la guardava e mentre si muoveva uno si innamorava dell'angelico viso che lei con sè portava insieme a quel sorriso con cu li invitava invitava a fare sogni più o meno proibiti nessuno ne era immune nemmeno i prelati.
Ma lei nell'amore in fondo non credeva aveva tanti uomini con cui si divertiva che fossero impiegati straccioni o manovali a lei non importava chè al buio erano uguali
E a passo di danza il tempo scorreva e mai in una storia il suo cuore occupava godendosi la vita cosi alla ventura senz'aver mai saputo cosa sia la paura |
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